Pastorale Universitaria Roma
Una nuova cultura per una nuova Europa

Il Vangelo della Misericordia – Per un Nuovo Sviluppo Globale

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Giovedì 30 giugno 2016 si è tenuto l’evento “Il Vangelo della Misericordia – Per un Nuovo Sviluppo Globale“, presso la Sala del Chiostro di San Pietro in Vincoli, sede della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma La Sapienza.Sfondo Il Vangelo della Misericordia

L’evento, in omaggio a San Gaetano Thiene ed in memoria di Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer e Robert Schuman, è stata la eccezionale occasione per far giungere presso la Facoltà di Ingegneria della Sapienza il messaggio per l’anno giubilare contenuto nel libro di S.E.R. Mons. Lorenzo Leuzzi edito dalla Libreria Editrice Vaticana. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività preparatorie al XIII Simposio Internazionale dei Docenti Universitari – Giubileo delle Università, dei Centri di Ricerca e delle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, quest’anno dedicato al tema “Conoscenza e Misericordia – La Terza Missione dell’Università“, organizzato dall’Ufficio per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma in collaborazione con la Congregazione per l’Educazione Cattolica, i Ministeri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; con il Patrocinio del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE).1.

L’iniziativa, liberamente ispirata al dipinto di Caravaggio, “Le sette Opere di Misericordia”, ed a testi di Rudyard Kipling, Jorge Luis Borges e Kahlil Gibran, ha visto il coinvolgimento di un pubblico di giovani provenienti dal mondo delle università e dei conservatori, nonché di personalità del mondo scientifico, industriale ed istituzionale.

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I lavori sono stati introdotti dal messaggio che il Prof. Cesare Mirabelli, Presidente emerito della Corte Costituzionale, ha generosamente inviato ai partecipanti, con una particolare attenzione ai giovani. Nel messaggio, il Presidente Mirabelli ha evidenziato l’importanza delle figure di De Gasperi, Adenauer e Schuman per la costruzione di un’Europa di pace, in un continente lacerato dal secondo conflitto mondiale e dalla conseguente povertà in cui era stato ridotto; ha, inoltre, evidenziato l’attualità della loro lezione anche alla luce dei recenti eventi e del referendum della Gran Bretagna. Ha ricordato l’importanza della figura di Gaetano Thiene per la storia della Chiesa e dell’umanità. Il Professore ha, quindi, manifestato l’importanza dei valori a cui fanno riferimento le parole del testo del Vangelo della Misericordia, con particolare attenzione alle questioni relative ad un nuovo sviluppo globale e ad un nuovo umanesimo, esortando alla giusta riflessione che potrà offrire questo anno giubilare.

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I lavori sono stati condotti da Biagio P.A. Ancarola Jr e sono stati aperti con l’omaggio a San Gaetano Thiene, eccezionale figura ricordata anche come Santo della Provvidenza, vissuto tra il XV ed il XVI secolo, fondatore di straordinarie opere cristianamente ispirate a servizio della società del suo tempo, tra cui ospedali, ricoveri ed anche del Banco di Napoli. Sono state, quindi, ricordate le figure di Alcide de Gasperi, Konrad Adenauer e Robert Schuman – noti al mondo anche per essere i Padri Fondatori dell’Europa, a valle della seconda guerra mondiale – attraverso il racconto di alcuni dei più significativi contributi offerti alla comunità mondiale, tra cui quelli volti alla costruzione di un mondo di pace.4.

Il ricordo dell’impegno e del lavoro svolto con i ragazzi nel tempo e sullo studio della Scuola di Atene ispirate all’affresco di Raffaello Sanzio, e le commoventi immagini e le parole dello storico discorso alla Conferenza per i Trattati di Pace di Parigi del 10 agosto 1946, con cui il Presidente De Gasperi si rivolse ai Capi delle Nazioni Alleate per avviare l’opera di ricostruzione e di pace post-bellica, hanno accompagnato l’apertura del dibattito.

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Gli illustri relatori sono stati preceduti dall’intervento dei ragazzi, i quali hanno rievocato il messaggio conclusivo del II Incontro Europeo degli Studenti Universitari che si è tenuto a Tor Vergata nella primavera del 2012. Messaggio lasciato in eredità ai giovani delle successive generazioni di studenti.6.

Il Prof. Gianni Orlandi, Pro-Rettore dell’Università La Sapienza di Roma, nel rivolgere il saluto ai partecipanti, ha offerto importanti riflessioni sul ruolo che il mondo accademico è chiamato ad avere per la formazione delle coscienze dei giovani e per le sfide che le future generazioni dovranno affrontare.

Nell’intervento del Prof. Giovanni Iacovitti, è stato evidenziato il grande cambiamento avvenuto nella società globale negli ultimi cinquanta anni dovuto al progresso tecnologico e sono state lasciate ai giovani alte riflessioni sul sogno europeo, anche attraverso la rievocazione delle parole pronunciate da Papa Francesco in occasione del conferimento del Premio Carlo Magno nel maggio 2016.7.

La descrizione da parte dei ragazzi del dipinto di Caravaggio ha preceduto l’intervento del Prof. Mario Risso, il quale ha mostrato significative visioni sul contributo che il mondo dell’economia e della finanza, nel contesto globale, può offrire all’umanità ed ha donato riflessioni di speranza ai giovani citando, infine, le celebri parole di Gibran: “Nulla impedirà al sole di sorgere ancora, nemmeno la notte più buia. Perché oltre la nera cortina della notte c’è un’alba che ci aspetta”.

Il Prof. Fabio Zucchetti, nel commentare l’alto valore del testo di Mons. Leuzzi, ha voluto ricordare la personale e condivisa testimonianza di chi opera nel mondo della medicina. Ha manifestato l’importanza di tale missione che deve essere vissuta secondo una finalità di amore e di servizio inalienabile verso il malato e richiamando, infine, la centralità della persona umana.8.

La lettura da parte dei ragazzi della suggestiva poesia i “Giusti” di Jorge Luis Borges ha introdotto l’intervento del Gen. C.A. Rocco Panunzi il quale, nel creare un’intensa empatia con i partecipanti e nel ricordare l’impegno testimoniato e vissuto nelle forze armate, ha voluto generosamente far emergere l’importanza delle parole espresse nel testo del Vescovo Leuzzi ed il grande valore del pensiero del Beato Paolo VI e della Carità Intellettuale. Ha, inoltre, ricordato la centralità della persona umana che diviene costruttrice insieme a Dio della storia. Il Generale Panunzi ha, infine, richiamato l’attenzione sulla centralità della croce nella coscienza dell’uomo, concludendo il suo discorso con le commoventi parole della preghiera “Guardando la Croce” di Madre Teresa di Calcutta.9.

Il Prof. Armando Lamberti, nel suo intervento, ha voluto generosamente mettere in luce l’importanza della misericordia progettuale nell’opera umana ricordando che l’uomo è chiamato ad essere animatore e costruttore della società.10.

L’evento ha ricevuto l’omaggio ed il saluto del Gen. Isp. Capo Francesco Langella, Capo del Corpo del Genio Aeronautico, il quale ha espresso parole di vivo apprezzamento per l’opera della Pastorale Universitaria e per l’iniziativa. Nel ricordare la testimonianza di operosa concretezza di Gaetano Thiene e nel mettere in luce l’importanza della misericordia e della condivisione come valori a cui tendere, il Generale Langella ha concluso con parole di speranza per i giovani, riprendendo alcuni passi significativi del Messaggio di Tor Vergata rievocato dai ragazzi.11.

L’interpretazione da parte degli allievi della poesia “Se – Lettera al Figlio” di Rudyard Kipling, ha reso omaggio e preceduto l’intervento dell’Amm. Sq. Alessandro Picchio, Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. Nel ringraziare per l’invito, l’Ammiraglio Picchio ha espresso un sentito elogio per l’iniziativa ed un profondo apprezzamento per l’alto valore dell’opera, donando una propria testimonianza di vita vissuta, sia in ambito professionale che umano. Ha pertanto offerto una personale visione della misericordia progettuale applicata nell’impegno nella società, donando alti momenti di riflessione sulle caratteristiche di chi è chiamato ad un mandato di leadership o di guida, auspicabilmente di tipo inclusivo, e richiamando i valori di riferimento a cui debba tendere il mondo di chi governa e di chi fa impresa sia nel contesto nazionale che in quello mondiale.

La lettura da parte dei ragazzi del testo di “Pietro” da Gesù figlio dell’Uomo di Kahlil Gibran ha aperto la strada alle conclusioni che S.ER. Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo Ausiliare di Roma, il quale ha voluto donare al pubblico ed ai relatori riflessioni molto alte sul senso dell’impegno. Nel salutare il Pro-Rettore Orlandi, il Preside Fabrizio Vestroni, e nel ringraziare i partecipanti per il dono di poter parlare in una così illustre contesto e davanti a tanti giovani, il Vescovo Leuzzi ha enfatizzato il ruolo che gli uomini di scienza e provenienti dal mondo dell’ingegneria possono svolgere per le grandi sfide del futuro e della globalizzazione. Ha, inoltre, evidenziato il contributo determinante da essi offerto per la concezione della fede teologale e per il raggiungimento di un cambiamento epocale che nei secoli ha visto la società passare da statico sacrale a storico dinamica.14.

Nel riconoscere l’importanza di tale missione, il Vescovo ha quindi offerto parole di viva speranza ed esortazione all’impegno verso i giovani, che nel provare talvolta un senso di orfananza, vedono nei maestri e nei testimoni un faro per poter diventare interpreti e costruttori del futuro. Ha, infine, rammentato la grande visione del pensiero di Papa Francesco espresso nell’Enciclica Laudato Si’ ed invitato il pubblico a partecipare al prossimo Giubileo dei Docenti Universitari dedicato al tema della Conoscenza e della Misericordia.12.

I lavori sono stati conclusi con la benedizione da parte di S.E. Mons. Leuzzi e con la lettura della preghiera di San Gaetano.

16.

 

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